Narratore degli uomini e delle loro tragedie

Giornalista, scrittore, narratore della realtà, degli uomini e delle loro tragedie. Su tutto il libro-testimonianza Uomini e donne di Fabrizio De André, (otto edizioni), che ricostruisce il rapporto ventennale con il poeta-cantautore genovese e le lezioni ricevute dallo stesso De André sulla politica, l'economia, la vita in genere. E poi i saggi sulla "cosa pubblica" che è stata  raccontata in quarant'anni di attività giornalistica senza padroni per Panorama, La Voce sarda Tv, La Nuova Sardegna. Ha realizzato programmi per la Rai radio e per la Tv Sardegna 1 e ha collaborato con diverse testate nazionali tra cui Lo Specchio della Stampa e Milano finanza. Alla saggistica si è aggiunta la narrativa. L'ultimo libro pubblicato, nel gennaio del 2019, è Questi i sogni che non fanno svegliare.

Militante della democrazia, ha messo la sua penna a disposizione di chi non ha voce per interrogarci su come siamo diventati di fronte ai drammi epocali delle diseguaglianze.

 

 

STORIA DI UN IMPIEGATO, IL LIBRO

STORIA DI UN IMPIEGATO, IL LIBRO - Alfredo Franchini

Questi i sogni che non fanno svegliare. Storia di un impiegato, l'Opera rock di Cristiano De André. Il libro pubblicato dall'editore Arcana il 10 gennaio del 2019, ricostruisce la storia di uno dei romanzi musicali di Fabrizio De André a cui Cristiano ha cucito un abito nuovo, fatto di musica elettronica che si fonde con la melodia. Il disco di Fabrizio è del 1973: è la storia di un trentenne che ascolta cinque anni dopo una canzone di rivolta del Sessantotto; non si sente più così giovane per stare dalla parte di chi vuole cambiare il mondo e non è così vecchio per sentirsi simile alla generazione paterna. Sceglierà il gesto isolato, gettare una bomba, un atto che potrà solo favorire il potere. Fabrizio lo spiegava in quel romanzo musicale il cui messaggio resta valido: il Potere si ricicla sempre e soprattutto non può essere "buono". 

"E' passato mezzo secolo dal Sessantotto e ho voluto riportare tra la gente l'attualità del messaggio poetico e sociale di Storia di un impiegato", ha spiegato Cristiano De André. "Volevo ripresentare il sogno che non può essere finito per un mondo di pace, di intelligenza". Il libro ricostruisce il clima degli anni di piombo e spiega, parola per parola, le canzoni o meglio le tappe psicologiche che l'impiegato, un anonimo fantozziano colletto bianco, deve fare per affrancarsi dall'autorità paterna e diventare un bombarolo per poi scoprire che non era quella la strada da seguire. Ma il libro vuole essere soprattutto un omaggio a Fabrizio De André che ci ha regalato l'impronta della sua anima e a Cristiano che ci regala nuove fortissime emozioni. In De André e, in particolare, in Storia di un impiegato è il sogno ad avere un'importanza decisiva; in questo disco ben tre canzoni sono altrettanti sogni. E del resto Fabrizio rivelò di aver imparato a far derivare dai sogni che non si avverano mai solide ragioni per continuare a vivere.

 

Storia di un impiegato

Opera rock

 

 

La poesia dell’ironico cantore degli esclusi si veste di rock e diventa musica di resistenza e del sogno. A mezzo secolo dal Sessantotto, l’anno che cambiò il mondo, Cristiano De André riprende in mano “Storia di un impiegato”, uno dei “romanzi” musicali del padre, Fabrizio, scritto quarantacinque anni prima. Nove canzoni trasformate in un’opera rock nella quale il colore della musica è un variegato aspetto elettronico che si fonde coi suoni del mondo; un mix di elettronica e strumentistica acustica che risuona con nuovi timbri. Il risultato è una musica emotiva ed evocativa di un’epoca. Secondo Time, “il 1968 fu un rasoio che separò il passato dal futuro”; dodici mesi cruciali di un processo di modernizzazione le cui avvisaglie risalivano agli inizi degli anni Sessanta. Un simile rasoio potrebbe funzionare adesso come uno spartiacque nel percorso artistico di Cristiano De André: il remake di Storia di un impiegato traccia un solco con la precedente produzione e apre un nuovo scenario sul teatro musicale in cui all’azione sonora si accompagna un’azione scenica, senza nulla togliere alla poesia di Fabrizio.

Cristiano è un musicista che suona tutti gli strumenti in situazioni diverse: in concerto con il gruppo, in duo, da solista. Che cos’è la musica se non energia, adrenalina, emozione, suoni che ti prendono alla pancia e alla testa? Ascoltiamo Cristiano nei suoi grappoli di note, nel suono ipnotico sommerso di corde, tastiere, piano, ritmica. Vi racconto un aneddoto che lo riguarda. Tempo fa, stava suonando in duo con Osvaldo Di Dio, un giovane maestro, gran mago delle chitarre. Non ricordo la città ma posso dire che la manifestazione era presentata da un noto musicista di cui non serve fare il nome: “Certo che Cristiano suona proprio bene”, disse il presentatore-musicista, “che ritmo, ma è bravo anche il batterista” … Eh sì, può capitare persino agli addetti ai lavori di sbagliare se due chitarre, in quel caso in braccio a Cristiano De André e a Osvaldo Di Dio, ti danno l’idea di una batteria che non c’è. Dunque, un musicista autentico, passato dal classico al pop, dal rock all’etnico; etichette che peraltro non hanno senso per chi ama la musica libera che mescola i generi; per chi era attratto, a differenza di Fabrizio, dal suono sporco dei Rolling Stones e, allo stesso tempo, conosceva a memoria le dolci arie di Chet Baker, la musica d’avanguardia e il jazz rock, Lou Reed e ancora Bowie e Peter Gabriel... Continua a leggere il libro...

Il libro arriva nei teatri più prestigiosi

Il libro arriva nei teatri più prestigiosi - Alfredo Franchini

Cristiano De André ha voluto farmi un regalo: durante il concerto nel teatro Carlo Felice di Genova, all'esordio del tour 2019, dopo aver eseguito l’intero album Storia di un impiegato, mi ha chiamato sul palco per presentare il libro Questi i sogni che non fanno svegliare. Il regalo si è ripetuto più volte in altri teatri prestigiosi: dal Santa Cecilia di Roma al Teatro di Udine sino alle due serate nel novembre scorso a Cagliari. (Il video qui inserito è stato realizzato da Andrea Ibba durante il secondo concerto al Massimo di Cagliari). Il tour volge al termine, mercoledì 18 al Teatro degli Arcimboldi di Milano, si chiude e si registra un DVD che testimonierà per sempre la bontà del progetto concepito da Cristiano De André. Poi si volterà pagina con altri progetti e l'anno nuovo inizierà bene con l'assegnazione a Cristiano del premio Piero Ciampi, il più importante riconoscimento per la canzone d'autore. Il tour ha occupato tutto il 2019 ed p stato un successo straordinario, sold out in ogni città d’Italia e nelle tappe in Svizzera cui si è aggiunto l’evento dell’Arena di Verona condivisa con la Pfm. Gli spettatori sono stati colpiti al cuore dall’impatto sonoro che avvolge il canzoniere di Fabrizio e, in particolare, dal suono di Storia di un impiegato dove si sposano elettronica e strumenti acustici. Un concerto da vivere, da ascoltare e da vedere perché alle spalle delle band viene proiettato un film che ricostruisce l’Italia degli anni di piombo e del post-industriale. Alla fine, lo spettatore “è per sempre coinvolto nella musica di Cristiano”: ora aspettiamo il CD e successivamente il Dvd di questo storico tour che ha visto in scena musicisti straordinari con Cristiano che canta e suona chitarre, bouzouki, violino, pianoforte e pure il kazoo: Osvaldo Di Dio (chitarre); Riccardo Di Paola (tastiere, piano); Davide Devito (batteria); Davide Pezzin (basso) e l’ingegnere di sala Giancarlo Pierozzi. Della qualità della musica abbiamo detto ma tra i segreti del successo aggiungerei che si tratta di un concerto-verità: cioè Cristiano non dà spazio ai luoghi comuni tipici di quegli artisti che sono abituati a cantare canzoni “con il naso lungo”. Non c’è spazio per una parola che non sia sentita ed è per questo che lo spettatore percepisce i sentimenti autentici che muovono lo spettacolo. E allora urliamo insieme: ad maxima! Io, intanto, ne approfitto per ringraziare ancora Cristiano De André che ha avuto la benevolenza di chiamarmi sul palco per presentare il libro Questi i sogni che non fanno svegliare. Grazie anche ai musicisti che hanno tollerato queste mie incursioni.

 

 

I sogni all'Università di Udine

I sogni all'Università di Udine - Alfredo Franchini

Giovedì 4 aprile 2019 Cristiano De André e Alfredo Franchini sono stati ospiti dell'Università di Udine. Nella sede storica del Palazzo Toppo Wassermann hanno dialogato del nuovo lavoro di Cristiano su Storia di un impiegato ma anche dei sogni che ci accompagnano e della canzone, specchio della società.

Fabrizio e Dori, un solo rimpianto

Fabrizio e Dori, un solo rimpianto - Alfredo Franchini

Lui, Io, Noi e si capisce subito chi sono i protagonisti. E' il libro di Dori Ghezzi, pubblicato da Einaudi, che ho presentato a Porto Cervo il 12 agosto scorso. Un libro autobiografico, il primo, nel quale Dori parla del passato sempre guardando al futuro, com'è nel suo carattere. Ricordi tanti e nemmeno un rimpianto? "No, un rimpianto ce l'ho", ha detto Dori Ghezzi, "quello di non aver cercato di far fare un disco a Fabrizio e a Lucio Battisti". Sarebbe stato fantastico. 

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