De André, saggi e teatro

Giornalista, scrittore. Su tutto il libro-testimonianza Uomini e donne di Fabrizio De André, (otto edizioni), che ricostruisce il rapporto ventennale con il poeta-cantautore genovese e le lezioni ricevute dallo stesso De André sulla politica, l'economia, la vita in genere. E poi i saggi pubblicati sulla "cosa pubblica" che è stata  raccontata in 35 anni di attività giornalistica senza padroni per la Voce sarda Tv, Panorama, La Nuova Sardegna. Ha realizzato programmi per Rai radio e per Sardegna 1 e ha collaborato con diverse testate tra cui Lo Specchio della Stampa e Milano finanza. Alla saggistica si sono aggiunti ora la narrativa e i testi per il teatro canzone.

Saggistica

Saggistica - Alfredo Franchini

 "La fatica di essere sardi" è un libro pubblicato dalla Fratelli Frilli di Genova nel 2004. Parte dal presupposto che... se la Sardegna potesse parlare racconterebbe i torti subìti tanto che ancora oggi è l'unica regione d'Italia senza il metano, priva di un'autostrada e di una rete ferroviaria moderna. Se La Sardegna potesse parlare racconterebbe del rischio di "terzomondiazzione", di un popolo di consumatori senza essere produttori nel segno della Mcdonaldizzazione della società.

Indice del libro

Premessa - Se la Sardegna potesse parlare

Capitolo I - Nazione senza confini

Capitolo II - L'identità, gli zingari e la lingua

Capitolo III - Da Mc Donald's a Breznev

Capitolo IV - Gli arbitri

Capitolo V- Anche la Sardegna ha un suo Sud

Capitolo VI - Separiamoci per gioco

Capitolo VII - Giovani terzomondizzati

Capitolo VIII - Fare sistema

Capitolo IX - Il modello dell'Eire

Capitolo X - Missione Sud

Appendice statistica: La ricchezza, I consumi, Gli investimenti, Le unità di lavoro

 

Teatro-canzone

Teatro-canzone - Alfredo Franchini

"Un mare di libertà" è il titolo dello spettacolo di teatro-canzone portato in scena da Mario Brai con il pianista Matteo Carrus e la voce recitante di Marta Proietti il 24 e il 25 maggio del 2016 al Teatro delle Saline di Cagliari davanti a 600 spettatori nelle due serate.  Il testo è di Alfredo Franchini che unisce prosa, poesia e canzoni d'autore. La letteratura si sposa  con la cronaca in un "breviario" del mare. Il risultato è una piccola guida sulle differenze culturali e sociali dei Paesi compresi da Gibilterra al Bosforo. In realtà, il viaggio descritto non è solo quello che il protagonista compie alla ricerca dell'Isola sconosciuta ma è anche il confronto tra l'anima e la natura alla ricerca di una libertà incondizionata.
Chi ha detto che non esistono isole felici e sconosciute? Si sa che sulle carte sono trascritte solo le isole che si conoscono ma quindi possono esisterne di non conosciute.  Lo spettacolo si smoda attraverso le parole di scrittori e poeti come Gibran, Neruda, Bufalino e le canzoni di autori, da Daniele, Modugno e De André a Cristicchi; canzoni storiche ma con un vestito nuovo cucito da Mario Brai e Matteo Carrus mentre la voce di Marta Proietti ci fa rivivere le sensazioni, i profumi e i colori, lo sfarzo e la miseria, la realtà e l'illusione di chi viaggia nel mare e nell'anima. Di chi ha imparato a far derivare dai sogni che non si avverano mai solide ragioni per continuare a navigare. Alla fine, la ragione del viaggio è il viaggiare. Dallo spettacolo scaturirà presto un libro.

 

Dal parco buoi al paese delle volpi

 "Tiscali una storia tutta italiana", sottotitolo "Dal parco buoi al paese delle volpi", è un libro pubblicato dalla Fratelli Frilli di Genova nel 2012. Rilegge il boom della new economy, un periodo in cui qualsiasi azienda che avesse nel nome la desinenza it o net, aveva successo in Borsa.

 

Indice del libro

I Il Parco buoi

II Da Ginevra a Cagliari (Da Rubbia a Grauso)

III Dagli ipermercati alla Borsa

IV L'uomo della Provvidenza

V La rivolugione al Lingotto

VI Tecnologie nella pentola bucata

VII Il Toro va a dormire

VIII La bella politica, Berlusconi, Illy e Soru

IX La rabbia dei piccoli risparmiatori

X Gli ultimi giorni di Pompei

XI Il futuro è un'ipotesi

XII Il parco delle volpi

XIII Morire per un'ideologia

XIV Epilogo con apologo

XV Appendice. Finanza padrona (e la crisi dell'Ue si potrebbe risolvere in una settimana). Intervista a Luciano Gallino

 

Un mare di libertà

Un mare di libertà - Alfredo Franchini

Palcoscenico in penombra, si sente il motore di una barca appena acceso e un pescatore che lascia il porto. Mario Brai fa il suo ingresso in scena intonando a cappella una canzone di Pino Daniele, Chi tene 'o mare. Poi sul palcoscenico ricoperto da autentiche reti da pesca e altri oggetti di chi va per mare, (come la lampada che vedete nelle foto dell'album), compaiono il pianista compositore Matteo Carrus e l'attrice Marta Proietti. Lo spettacolo è un gioco d'equilibrio tra il testo, le poesie e le canzoni. Qui di seguito l'incipit del testo.

 

"A questo punto sono pronto a lanciare la sfida della mia vita per conquistare l’oggetto del desiderio: la nave perfetta, il cargo ideale che mi porti all’Isola sconosciuta. So già quello che mi direte: non ci sono navi perfette e soprattutto non ci sono isole sconosciute. Ma io so che non è vero: sulle carte sono state trascritte solo le isole che si conoscono, ma datemi una possibilità, una barca, e vi dimostrerò che vi state sbagliando. Non è che senza una barca tutta mia, sinora, io non abbia navigato, ma l’ho fatto secondo la saggezza antica: il nostro mare arriva – diceva mio nonno – fin dove cresce l’ulivo. Ci sono posti dove la terraferma fatica ad adattarsi al mare. Il Mediterraneo è un mosaico, Gerusalemme, Atene, Roma, Alessandria, Venezia, la dialettica greca, l’arte, il diritto romano, popoli e razze che si sono mescolati, fusi e contrapposti per secoli. E la gente spesso si è chiesta come creare una Patria dove la terra è scarsa, se la sabbia invade i campi tra sole e mare. Bordesando per il Mediterraneo s’incontrano profumi e colori, ragazze precocemente maturate, vedove avvolte di nero, arance, un nodo di venti tra le foglie d’ulivo, il mirto, le palme, lo sfarzo e la miseria, la realtà e l’illusione"...