Narratore degli uomini e delle loro tragedie

Giornalista, scrittore, narratore della realtà, degli uomini e delle loro tragedie. Su tutto il libro-testimonianza Uomini e donne di Fabrizio De André, (otto edizioni), che ricostruisce il rapporto ventennale con il poeta-cantautore genovese e le lezioni ricevute dallo stesso De André sulla politica, l'economia, la vita in genere. E poi i saggi sulla "cosa pubblica" che è stata  raccontata in quarant'anni di attività giornalistica senza padroni per Panorama, La Voce sarda Tv, La Nuova Sardegna. Ha realizzato programmi per la Rai radio e per la Tv Sardegna 1 e ha collaborato con diverse testate nazionali tra cui Lo Specchio della Stampa e Milano finanza. Alla saggistica si è aggiunta la narrativa. L'ultimo libro pubblicato, nel gennaio del 2019, è Questi i sogni che non fanno svegliare.

Militante della democrazia, ha messo la sua penna a disposizione di chi non ha voce per interrogarci su come siamo diventati di fronte ai drammi epocali delle diseguaglianze.

 

 

A Cristiano il prestigioso Premio Ciampi 2020

A Cristiano il prestigioso Premio Ciampi 2020 - Alfredo Franchini

UN PREMIO meritato per un artista straordinario. Cristiano De André ha ricevuto il premio Ciampi in una domenica magica, il 19 gennaio, a Livorno.  La motivazione della giuria, letta dal presidente Antonio Vivaldi, è decisamente importante: "Mai come nel caso di Cristiano De Andrè la vicenda artistica si è dipanata a così breve distanza da quella umana. La possiamo considerare un lungo dialogo con se stesso e con il padre Fabrizio, il suo grande viso in ascolto, questo per ricordare un altro ligure sommo come Eugenio Montale. Nel corso di una carriera ormai quasi quarantennale, Cristiano, oltre a dare prova di sé come eccellente strumentista, ha inciso canzoni in cui non ha avuto paura a dimostrarsi romantico oppure fragile oppure dubbioso. Da oggi lo possiamo considerare la voce di quelli che non si sanno rassegnare a una notte senza stelle da contare. In contemporanea, Cristiano ha percorso la strada emotivamente accidentata del repertorio paterno. Ha avuto la sensazione di essere l’incudine di un cognome inesorabile ma da qualche tempo il cammino pare più agevole. Di recente ha ultimato la tournée in cui ha ripreso Storia di un impiegato una scelta per nulla nostalgica anzi in sintonia con tempi oscuri nei quali è necessario scendere in campo. E in campo c’erano Cristiano e Fabrizio un duo imbattibile. Un premio speciale per una storia e un artista speciale". 

TU NO

LA canzone di Ciampi “Tu no” è diventata di Cristiano De André: la sua interpretazione, sul palco del Teatro Goldoni, ha dispensato emozione e brividi. E finalmente, ascoltando il canto di Cristiano, supportato dall’onirica chitarra di Osvaldo Di Dio, ho capito come Piero Ciampi abbia potuto scrivere “Tu no”: credo che più della penna abbia adoperato le unghie per scavare a fondo e il sangue delle sue ferite. Ne è la prova il verso “Ti ricordi via Macrobio? Qualche volta eri felice”, lasciando intendere, per contrarietà, una vita di frequente, o spesso, davvero triste e infelice. Ciampi ebbe molte donne ma solo due gli segnarono la vita e “Tu no” è dedicata alla seconda, Gabriella. Il maestro Gianfranco Reverberi assicura che Ciampi non ha scritto mai una bugia in musica e tutti i suoi versi sono riconducibili alla sua vita. Ma si sa che le canzoni miracolose lasciano a chi ascolta la libertà di riconoscersi; un po’ come i brindisi con il vino tanto caro a Ciampi cantore del rosso e del bianco, i brindisi in cui ciascuno mette i pensieri propri, le aspettative, le pene. “Tu no” con la voce di Cristiano De André sale le montagne della disperazione: “Tu non puoi andare via, sì lo so che non ho niente, si lo so che ti ho delusa, ma tu, amore, tu, hai amato i miei silenzi, hai capito i miei discorsi” … L’interpretazione è davvero intensa sull’arpeggio di Osvaldo Di Dio, colpisce al cuore e sembra chiedere: che vita è mai questa? Chi ascolta può riferirsi al proprio vissuto ma la canzone ci riporta alla realtà: Via Macrobio era la strada di Roma dove Ciampi viveva con Gabriella tra mille rinunce e miliardi di illusioni di cambiare vita. Il tono di Cristiano sale per sottolineare il dramma con meravigliosi grappoli di note: “E’ difficile capirsi, è difficile aiutarsi, lo so, è colpa mia… Tu no, aspetta no, se non so farti felice” … È la concezione dell’amore in Ciampi così diversa dagli altri grandi poeti in musica come Fabrizio De André o Luigi Tenco. Non c’è, come accade nelle canzoni di Fabrizio, l’amore inseguito come eterno e sempre smentito dal caso; non c’è nemmeno l’indifferenza che portava Tenco a cantare: “Mi sono innamorato di te perché non avevo niente da fare” … Ciampi scava nella vita vissuta, denuncia i suoi errori peraltro pagati a caro prezzo. E’ l’unico che abbia scritto una canzone sulla storia di una separazione legale in un’aula di tribunale: “Io ti sparo, tu mi spari, tu non sei quella di prima, la tua astuzia misteriosa” … Ma Tu no, cantata da Cristiano, diventa una poesia sonora. Prima di ricevere il premio Ciampi, Cristiano ha imbracciato la chitarra per cantare le Notti di Genova, (dal suo album Sul confine) e Creuza de ma per rimarcare il gemellaggio che gli organizzatori del Ciampi hanno fatto con Genova e in particolare con lo storico negozio di Via del Campo in cui si è svolta l’importante anteprima della giornata livornese.
 
Livorno, una serata magica

Musica, poesia, squarci di vita, una serata memorabile quella del Premio Ciampi a Cristiano De André, un riconoscimento che suggella la carriera fatta di studio e di sacrifici perché non si diventa un polistrumentista d'eccezione senza sforzi, e di una gavetta fatta da centinaia di concerti per poi arrivare al trionfo di pubblico come nell'ultimo tour.  Al momento della premiazione sul palco, Cristiano ha voluto chiamare due amici: Laura Monferdini e il tenutario di questo sito, con la differenza che Laura è la testimone del gemellaggio tra Genova e Livorno, costruito a partire da questa edizione del Ciampi. Io, privo di titoli se non quello di essere amico di Cristiano, ho avuto il privilegio di condividere un momento così prezioso. La giornata era iniziata all'insegna delle vibrazioni del cuore: due musicisti hanno dialogato coi loro strumenti, affacciandosi dalle finestre delle case di Amedeo Modigliani e di Piero Ciampi, una di fronte all'altra, prime avvisaglie dell'emozione che avremmo vissuto poi in teatro. E a spiegare a noi amici, a me, a Laura Monferdini, a Simona Micieli, la cantante calabrese che ama la canzone d'autore, dove va il cuore quando le note si dipanano allontanandosi dal do centrale del pianoforte, è arrivato il maestro Gianfranco Reverberi. Un pezzo di storia della musica italiana, tutti a celebrare la vittoria di Cristiano. E qualcuno a pensare a quel 19 gennaio di quarant'anni fa quando Piero Ciampi se ne andò a cenare sulle stelle.

 

Il libro presentato durante i concerti

Il libro presentato durante i concerti - Alfredo Franchini

E' stata una cavalcata di un anno. Dal gennaio 2019 al 2020, una lunga serie di date di concerti e, in parallelo di presentazione del libro Questi i sogni che non fanno svegliare. In realtà c'era stata anche una data precedente, nel 2018, fine novembre a Fontaneto d'Agogna, ma la consideriamo un'anteprima e poniamo come prima assoluta il concerto di Genova del gennaio 2019, peraltro trasmesso in diretta su Rai Radio uno. (C'è anche da ricordare che Questi i sogni che non fanno svegliare fu scritto proprio dopo la data di Fontaneto d'Agogna e pubblicato a gennaio per i tipi di Arcana; quindi lo stesso percorso di un anno dei concerti). Il libro ricostruisce la storia e soprattutto le tappe psicologiche dell'impiegato protagonista dello storico disco ambientato nel 1968 e in realtà pubblicato da Fabrizio De André nel 1973. Un lavoro attualissimo - come tutti i dischi di Fabrizio - che Cristiano ha fatto suo con arrangiamenti davvero dirompenti e di grande impatto sonoro. Un'Opera rock. 

Cristiano De André ha voluto farmi un regalo: durante il concerto nel teatro Carlo Felice di Genova, all'esordio del tour 2019, dopo aver eseguito l’intero album Storia di un impiegato e prima di iniziare il secondo tempo dello spettacolo, mi ha chiamato sul palco per presentare il libro Questi i sogni che non fanno svegliare. Il regalo si è ripetuto più volte in altri teatri prestigiosi: dal Santa Cecilia di Roma al Teatro di Udine sino alle due serate nel novembre 2019 a Cagliari. (Il video qui inserito è stato realizzato da Andrea Ibba durante il secondo concerto al Massimo di Cagliari). Questo senza considerare il regalo più grande perché Cristiano ha voluto chiamarmi sul palco a Livorno per condividere il Premio Ciampi che lui ha vinto meritatamente a coronamento di una carriera davvero importante. Un anno di presentazione nei concerti con incursioni nelle librerie, nelle Università e al festival libri di Porto Cervo. 

Il tour della Storia di un impiegato si è concluso mercoledì 18 dicembre 2019 al Teatro degli Arcimboldi di Milano e, in quell'occasione,  è stato registrato il materiale per la pubblicazione di  un DVD che testimonierà per sempre la bontà del progetto concepito da Cristiano De André. Il Dvd, in realtà, si baserà sull'ultimo tour ma conterrà anche un "film nel film" per la regia di Roberta Lena.

Poi si volterà pagina con altri progetti. Come riferiamo negli articoli pubblicati accanto, l'anno nuovo s'è iniziato nel migliore dei modi, con l'assegnazione a Cristiano del premio Piero Ciampi, il più importante riconoscimento per la canzone d'autore. Il tour di Storia di un impiegato stato un successo straordinario, sold out in ogni città d’Italia e nelle tappe in Svizzera cui si è aggiunto l’evento dell’Arena di Verona condivisa con la Pfm. Gli spettatori sono stati colpiti al cuore dall’impatto sonoro che avvolge il canzoniere di Fabrizio e, in particolare, dal suono di Storia di un impiegato dove si sposano elettronica e strumenti acustici. Un concerto da vivere, da ascoltare e da vedere perché alle spalle delle band viene proiettato un film che ricostruisce la storia dell'Italia degli anni di piombo e quella del post-industriale. Alla fine, lo spettatore “è per sempre coinvolto nella musica di Cristiano”: ora aspettiamo il CD e successivamente il Dvd di questo storico tour che ha visto in scena musicisti straordinari con Cristiano che canta e suona chitarre, bouzouki, violino, pianoforte e pure il kazoo ci sono: Osvaldo Di Dio (chitarre e direttore di palco); Riccardo Di Paola (tastiere, piano); Davide Devito (batteria); Davide Pezzin (basso) e l’ingegnere di sala Giancarlo PierozziDella qualità della musica abbiamo detto ma tra i segreti del successo aggiungerei che si tratta di un concerto-verità: cioè Cristiano non dà spazio ai luoghi comuni tipici di quegli artisti che sono abituati a cantare canzoni “con il naso lungo”. Non c’è spazio per una parola che non sia sentita ed è per questo che lo spettatore percepisce i sentimenti autentici che muovono lo spettacolo. E allora urliamo insieme: ad maxima! Io, intanto, ne approfitto per ringraziare ancora Cristiano De André che ha avuto la benevolenza di chiamarmi sul palco per presentare il libro Questi i sogni che non fanno svegliare. Grazie anche ai musicisti che hanno tollerato queste mie incursioni.

 

 

I sogni all'Università di Udine

I sogni all'Università di Udine - Alfredo Franchini

Giovedì 4 aprile 2019 Cristiano De André e Alfredo Franchini sono stati ospiti dell'Università di Udine. Nella sede storica del Palazzo Toppo Wassermann hanno dialogato del nuovo lavoro di Cristiano su Storia di un impiegato ma anche dei sogni che ci accompagnano e della canzone, specchio della società.

Fabrizio e Dori, un solo rimpianto

Fabrizio e Dori, un solo rimpianto - Alfredo Franchini

Lui, Io, Noi e si capisce subito chi sono i protagonisti. E' il libro di Dori Ghezzi, pubblicato da Einaudi, che ho presentato a Porto Cervo il 12 agosto scorso. Un libro autobiografico, il primo, nel quale Dori parla del passato sempre guardando al futuro, com'è nel suo carattere. Ricordi tanti e nemmeno un rimpianto? "No, un rimpianto ce l'ho", ha detto Dori Ghezzi, "quello di non aver cercato di far fare un disco a Fabrizio e a Lucio Battisti". Sarebbe stato fantastico. 

Libri, musica, poesia

 

Cose di Musica

 

Canto VI (Note di politica)